Pillole di illCare – Dieta a zona

Benvenuti al nuovo appuntamento con le pillole di illCare! Oggi parleremo della dieta a zona la dieta a zona è una delle diete dei regimi alimentari più famose è stato creato dal biochimico Barry Sears prevede non solo un dimagrimento importante quindi una perdita di massa grassa ma prevede anche un miglioramento del proprio stato di salute molte volte si crede che dieta a zona significhi andare a perdere un grasso localizzato in una determinata zona del nostro organismo in realtà non è così dieta zona significa altro significa rientrare nella zona la zona è uno stato di cosiddetta “supersalute” secondo Barry Sears ovvero uno stato in cui il nostro organismo risulta essere molto più efficiente sia dal punto di vista fisico sia dal punto di vista mentale quindi non ha nulla a che fare con la perdita localizzata del grasso attraverso l’adesione alla dieta a zona noi riusciamo a migliorare il nostro stato di salute riusciremo infatti a ridurre lo stato di infiammazione e allontanare i rischi di problemi di patologie degenerative quali il morbo di Parkinson o il morbo di Alzheimer infatti molti studi dimostrano che persone che seguono la dieta a zona hanno meno rischi di poter incorrere in queste patologie.

Molto importante nella dieta a zona non sono le calorie infatti la dieta a zona non prevede un conteggio calorico può sembrare strano ma in realtà si basa sul conteggio delle proteine ovvero si basa tutto sul fabbisogno proteico il fabbisogno proteico sarà specifico per ogni persona in base al quantitativo di massa magra e in base al tipo di attività svolta uno sportivo avrà un fabbisogno proteico maggiore di una persona sedentaria una volta ottenuto il fabbisogno proteico possiamo andare a costruire la dieta vera e propria quindi partiamo dal presupposto di avere 90 grammi di proteine come fabbisogno proteico e andare a ripartirle nei pasti giornalieri molto importante è la ripartizione dei pasti giornalieri che saranno ripartiti nei tre minuto in una percentuale diversa rispetto alla dieta mediterranea avremo un 40% di carboidrati un 30% di proteine e un 30% di grassi per quanto riguarda i carboidrati saranno carboidrati a bassissimo indice glicemico quindi si alla pasta ma in maniera minore saranno pochissimi grammi di pasta o di pane si preferisce l’utilizzo di verdure quali per esempio le patate che hanno un indice glicemico inferiore rispetto a quello della pasta. Molto importante non solo il la ripartizione dei macro nutrienti della giornata, ma anche in ogni singolo pasto avremo 5/6 pasti al giorno in base al proprio fabbisogno proteico e tutti questi pasti dovranno rispondere alle stesse percentuali 40% di carboidrati, 30% di grassi e 30% di proteine solo in questa maniera riusciremo ad avere un equilibrio ormonale tale da permetterci di ottenere la zona, quindi di arrivare in zona, in questo modo il nostro organismo avrà meno sbalzi glicemici meno sbalzi di insulina che ci permetteranno un dimagrimento maggiore ed uno stato di infiammazione notevolmente inferiore, per quanto riguarda la qualità dei carboidrati abbiamo detto saranno a basso indice glicemico mentre per quanta riguarda le proteine dobbiamo preferire proteine sia di origine vegetale ma anche di origine animale l’importante è che i grassi siano specifici ovvero dobbiamo favorire l’utilizzo di Omega 3 ovvero grassi del pesce dobbiamo anche consumare un pò di Omega 6 per esempio quelli contenuti nella frutta secca, però bisogna fare attenzione che il rapporto deve essere positivo a favore degli Omega 3 questo perché gli Omega 3 e gli Omega 6 rientrano nella formazione degli eicosanoidi che in pratica possono essere differenziati in eicosanoidi buoni ed eicosanoidi cattivi gli Omega 3 sono i precursori degli eicosanoidi buoni che quindi tendono a limitare lo stato di infiammazione nel nostro organismo.

 

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